Informagiovani a Stio L'Informagiovani è un servizio gratuito che svolge attività
di ricerca e documentazione. Offre ai giovani la possibilità di reperire
informazioni, fornire consulenza ed un primo orientamento in materia di scuola, formazione, lavoro, salute, sport, cultura
e tempo libero. Presso l’informagiovani dovrebbe essere possibile: ·
trovare
informazioni e documentazione su istruzione e formazione, professioni e
lavoro, volontariato, associazionismo, ambiente e salute, cultura, tempo
libero, sport, vacanze e turismo, studio e lavoro all’estero; ·
reperire
indirizzi di enti, servizi e associazioni che operano a livello locale,
nazionale e internazionale; ·
consultare
guide e manuali, riviste specializzate, quotidiani e giornali locali; ·
consultare il
materiale cartaceo a disposizione; ·
consultare
banche dati locali; ·
effettuare
ricerche sulla banca dati nazionale e su internet. L’obiettivo è
offrire ai giovani un servizio informativo il più completo possibile per far
loro conoscere le opportunità esistenti affinché possano operare scelte
consapevoli. Gli operatori devono rimanere a disposizione del pubblico
giovanile nella ricerca delle informazioni e degli approfondimenti. L’informagiovani dovrebbe essere questo, e in ogni parte
d’Italia è tutto questo. Fa eccezione
il Comune di Stio dove, probabilmente, i giovani e
l’informagiovani non sono una risorsa ma un fastidio. Si apprende,
infatti, che il Responsabile dell’Area Affari Generali e Finanziaria, vice
sindaco Roberto D’Ambrosio, in data 9 settembre 2011 ha pubblicato la
determina n. 58 con cui dispone l’acquisto di attrezzature e arredi per
l’istituendo Servizio Informagiovani nel Comune di Stio. Dovrebbe
sembrare un’iniziativa lodevole e sostenibile se non fosse per il fatto che
la Regione Campania aveva assegnato al Comune di Stio
i fondi per l’istituzione dell’informagiovani nel
lontano anno 2008, rimodulati poi nell’anno 2009 in quanto le attrezzature
previste furono sostituite con altre che, a detta della Maggioranza, avrebbero
garantito una migliore erogazione dei servizi offerti con la creazione di un
punto informativo itinerante. Da quella data tutto è finito nel
dimenticatoio. Quand’è che il
Comune di Stio si scuote e si accorge di aver
ricevuto un contributo per l’istituzione del servizio informagiovani? L’amministrazione
comunale ne prende coscienza solo in data 3 agosto 2011 quando la Regione
Campania chiede al Comune di rendicontare la spesa entro il 15 settembre 2011
a pena di revoca del finanziamento. Solo dopo tale minaccia il Comune adotta
un frettoloso provvedimento per l’acquisto delle attrezzature. Nei tre anni
inutilmente trascorsi, i giovani di Stio e Gorga non hanno potuto usufruire del servizio, peraltro
già finanziato e a costo zero per il Comune. Non hanno
potuto conoscere le opportunità che ad essi si offrivano nel mondo del
lavoro, della scuola, della formazione, della cultura. Per fortuna, i
giovani, ben addestrati nell’arte di arrangiarsi, nel frattempo che il Comune
di Stio scoprisse il finanziamento ad esso
assegnato, hanno autonomamente arricchito il loro patrimonio culturale, hanno
affrontato i problemi della scuola e hanno cercato di cogliere ogni occasione
per entrare nel mondo del lavoro, magari anche abbandonando la loro terra
alla ricerca di opportunità più adeguate. Tutto questo
mentre il Sindaco di Stio e la sua Maggioranza,
colpevoli della omessa implementazione di un servizio di fondamentale
importanza per i giovani di Stio e Gorga, in questi ultimi giorni si sono messi alla ricerca
di persone, proprietari di seconde case, intenzionate a trasferirsi nel
Comune da loro amministrato in quanto si è paventata la possibilità che la
gestione dell’Ente, ormai con popolazione inferiore ai 1000 abitanti, venisse
svolta con la forma dell’Unione dei Comuni, ovvero con l’elezione di un solo
rappresentante in seno alla nuova gestione. La scaltrezza
elettorale della Maggioranza Consiliare, ancora una volta supera l’interesse
effettivo per la sua Comunità. Non gli è mai sfiorata l’idea che,
interessandosi attivamente dei giovani, anche implementando per tempo l’informagiovani, avrebbe creato le condizioni per farli
rimanere nel loro Paese garantendo, peraltro, un numero di residenti
sufficienti a superare la fatidica soglia dei 1000 abitanti. Non si sarebbe
dovuta preoccupare del trasferimento mirato alla sola salvaguardia della Casta,
ma avrebbe arricchito il Paese e migliorato il benessere dei suoi
concittadini. Ma alla
Maggioranza interessa tutt’altro che i giovani, la cultura e la scuola, l’informagiovani e via dicendo. I giovani possono aspettare
o anche andarsene purché mantengano la residenza a Stio
per il piacere e l’interesse della Casta che continuerà a gestire il potere e
a compiacersi di cariche e onorificenze. E, per finire,
adesso ci si aspetta che il servizio venga prontamente attivato anche se
dubbi permangono sull’idea dell’Amministrazione di realizzare un informagiovani “itinerante”,
se l’aggettivo significa “che non ha sede
fissa, ma deve spostarsi da una sede all’altra” e non sia la scusa per
comprare un computer, una scrivania e una sedia. Si aspetta con ansia di vedere un impiegato del
Comune di Stio, itinerante per le strade e le
piazze di Stio e Gorga,
ad informare i giovani sul lavoro, la scuola e la cultura, magari tirando su
un carretto la scrivania, il computer e la sedia. |