IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

 

Per debito pubblico si intende il debito dello stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale.

La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali viene indicata come servizio del debito. Il deficit pubblico si calcola solitamente in percentuali rispetto al PIL, per indicare quanta parte della ricchezza prodotta ogni anno sarebbe necessaria per ripagare il debito.

 

Il valore del Debito Pubblico si riferisce al 31 dicembre di ciascun anno. (fonte: Wikipedia)

Anno

Debito Pubblico (milioni di €)

PIL (milioni di €)

Rapporto debito/PIL

2007

1.602.115

1.546.177

103,62%

2008

1.666.603

1.567.761

106,30%

2009

1.763.864

1.519.702

116,06%

2010

1.843.015

1.548.816

118,99%

 

Il deficit o disavanzo pubblico è l'ammontare della spesa pubblica non coperta dalle entrate, ovverosia quella situazione economica in cui, in un dato periodo, le uscite dello Stato superano le entrate.

 

Il deficit è la differenza tra spesa pubblica e le entrate (tasse)= 71 miliardi di euro nell’anno 2010.

 

 

Spesa pubblica

 

(in miliardi di euro)

Entrate

 

(in miliardi di euro)

Deficit

 

(in miliardi di euro)

Debito pubblico

(in miliardi di euro)

Titoli di Stato

 

(in miliardi di euro)

Anno 2010

281

210

71

1.843

1.843

 

Funzionamento dello stato per anno: 258= 92% entrate;

interessi annui sul debito: 23= 8% entrate

 

281-210= 71

Accumulato negli anni per maggiore spesa rispetto alle entrate

Sono emessi per coprire il debito. (se, per vendere i Titoli, occorre aumentare il tasso di interesse, il debito aumenta)

 

In presenza di un deficit pubblico, ovvero nel caso in cui le spese superano le entrate pubbliche, impone allo Stato di finanziarli attraverso la richiesta di prestiti.

 

I prestiti sono in maggioranza effettuati attraverso la vendita di titoli di credito (BOT, CCT, BTP e altri tipi).

 

Il valore complessivo dei titoli dello Stato venduti nel corso degli anni costituisce il debito pubblico che, nell’anno 2010, è giunto alla cifra di circa 1.843 miliardi di euro.

 

Poiché nell’anno 2010 la spesa è stata coperta per il 91% dalle entrate, il rimanente 9% è stato coperto dall’ulteriore richiesta di prestiti per l’importo di 71 miliardi di euro (vendendo titoli di Stato).

 

Fintanto che non si realizza il pareggio tra spesa e entrata, lo Stato è costretto a chiedere ogni anno prestiti, necessario per finanziare oltre che il debito anche il deficit, aumentando continuamente il debito stesso.

 

Attualmente, l’Italia, per finanziare il deficit, deve vendere titoli di Stato con interessi superiori al 6% (per mancanza di credibilità), mentre la Germania finanzia il deficit pagando interessi sui titoli del 2%, con uno spread del 4% (400 punti).

 

05.11.2011

Armando