Che significa Governo tecnico?

 

Significa, forse, che tra i 945 parlamentari eletti dal popolo non vi sono personalità che possano guidare il governo del Paese?

 

O significa che, considerata la disastrosa condizione del Paese e la difficile possibilità di risollevarlo, un probabile fallimento possa essere addebitato solo ai tecnici? Oppure significa che un eventuale successo sarà attribuito ai politici che avranno avuto il coraggio di sostenere il Governo tecnico?

 

In queste ultime ipotesi, comunque vada, i politici saranno sempre eroi. Si saranno adoperati per il bene del Paese, ma le condizioni estreme di esso non hanno consentito di superare il baratro, oppure avranno dato il meglio di loro stessi affinché il Governo tecnico operasse nel migliore dei modi per salvare il Paese.

 

Nel caso in cui fosse vera la prima ipotesi, sarebbe ragionevole pensare che gli italiani hanno eletto 945 deficienti che sanno gestire bene l’ordinario, o meglio sembrano saper governare perché le cose vanno talmente bene che nessuno si accorge di quanto essi siano mediocri, opportunisti, trasformisti e disonesti, per cui quando il Paese va in sofferenza, arrancano e devono chiedere soccorso ad altri.

 

Qualunque siano le condizioni che spingono i politici italiani a cadere sempre con i piedi per terra, sarebbe forse meglio che gli italiani si convincessero che questa classe politica non ci rappresenta, che è giunta l’ora di ripudiare i tanti parassiti della politica che esercitano questo mestiere perché non sanno fare null’altro e di eleggere, in primis, persone competenti, oneste e non ricattabili.

 

13.11.2011

A. Carlone