DPR 327/2001
Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
di espropriazione per pubblica utilità
A cura dell’ing. A. Carlone
Per poter emettere il decreto di esproprio occorre:
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A P P O S I Z I O N E V I N C O L O |
L’apposizione
del vincolo preordinato all’esproprio: si ottiene mediante l’approvazione
dello strumento urbanistico generale, o di una sua variante che prevede la
realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità. Se si intende realizzare un’opera pubblica o di
pubblica utilità, il Consiglio Comunale può disporre la realizzazione di tale
opera su un bene già vincolato nello strumento urbanistico per la
realizzazione di un’opera diversa da quella che si intende realizzare. La
Delibera di Consiglio Comunale, corredata dai relativi documenti, va inviata
alla Regione. Se la Regione non manifesta il proprio dissenso entro 90 giorni
si intende approvata la determinazione del Consiglio Comunale. Se, invece, la realizzazione di un’opera pubblica o
di pubblica utilità non è prevista nello strumento urbanistico, il vincolo
preordinato all’esproprio può essere disposto mediante una conferenza di
servizi, un accordo di programma, un’intesa che comporti la variante allo
strumento urbanistico. In alternativa, l’approvazione del progetto preliminare
o definitivo dell’opera da parte del Consiglio Comunale costituisce adozione
di variante allo strumento urbanistico. La Delibera di Consiglio Comunale,
corredata dai relativi documenti, va inviata alla Regione. Se la Regione non
manifesta il proprio dissenso entro 90 giorni si intende approvata la
determinazione del Consiglio Comunale. |
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D I C H I A R A Z I O N E P. U. |
La
dichiarazione di pubblica utilità si effettua: 1.
Nel momento di approvazione
del progetto definitivo dell’opera o quando sono approvati il piano
particolareggiato, di lottizzazione, il PIP, ecc. 2.
Nel momento di
definizione della Conferenza di Servizi, accordo di programma o intesa. Entro
i successiovi 5 anni può essere emanato il decreto di esproprio. |
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I N D E N N I T À D I E S P R O P R I O |
L’autorità
espropriante procede alla determinazione dell’indennità di esproprio e la
notifica ai proprietari. Nei successivi 30 giorni il proprietario può comunicare
di condividere l’indennità di esproprio. In tal caso si stipula la cessione
del bene. Il
proprietario può non condividere l’indennità di esproprio o addirittura non
comunicare la sua volontà nei trenta giorni previsti. In tal caso l’autorità
espropriante deposita le somme presso la Cassa DD.PP. ed emettere ed eseguire
il decreto di esproprio. L’autorità
espropriante chiede ai proprietari che non hanno condiviso l’indennità di
esproprio di comunicare entro 20 giorni se intendano avvalersi di tecnici per
la determinazione dell’indennità. Se
i proprietari non comunicano la loro volontà nei 20 giorni, l’autorità
espropriante chiede la determinazione dell’indennità alla Commissione
Provinciale Espropri. Se
i proprietari comunicano che intendono avvalersi dei tecnici, si conferisce
incarico a due di essi assegnando 90 giorni per il deposito della relazione. Depositata
la relazione, i proprietari possono o meno condividere l’indennità. Se la
condividono si procede al pagamento. Se non la condividono si dispone il
deposito della differenza di somma presso la Cassa DD.PP. |
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L A V O R I U R G E N T I |
Qualora
l’avvio dei lavori rivesta carattere di urgenza, si può emanare direttamente il
decreto di esproprio, indicando in esso l’entità dell’indennità di esproprio,
e procedere all’immissione in possesso. Nei trenta giorni successivi
all’immissione in possesso l’autorità invita i proprietari a comunicare se la
condividono. I proprietari possono comunicare di condividerla, non
condividerla, chiedere la nomina di tecnici, ecc. procedendo come sopra. |
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L A V O R I D I P A R T I C O L A R E U R G E N Z A |
Per
l’avvio di lavori di particolare urgenza può essere emanato il decreto di
occupazione di urgenza che determina l’indennità provvisoria di
espropriazione e l’occupazione immediata dei beni. Il decreto è notificato
con le forme degli atti processuali civili contenente l’avvertenza che il
proprietario, nei successivi 30 giorni all’immissione in possesso, nel caso
non condivida l’indennità, può presentare osservazioni scritte. L’immissione
in possesso deve avvenire entro 3 mesi dalla data di emanazione del decreto. Il
decreto di occupazione di urgenza perde efficacia qualora non venga emanato
il decreto di esproprio nel termine di 5 anni dalla data di dichiarazione di
pubblica utilità. |
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Area
Edificabile |
I=
(valore venale + 10 R.D.)/2 Ridotta
del 40% |
Cessione
volontaria: non
si applica la riduzione del 40% |
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Area
legittimamente edificata |
I=
valore venale |
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Area non edificabile e coltivata
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Al proprietario (1) |
Al fittavolo, mezzadro, compartecipante (2) |
Cessione volontaria (3) |
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Proprietario
non coltivatore e presenza di fittavolo, mezzadro, compartecipante |
I=
valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul fondo |
I=
valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul fondo |
1,5xI=
1,5 volte valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul
fondo. (la (1) non è dovuta |
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Indennità
al proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo
principale |
2xI=
due volte valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul
fondo |
manca |
3xI=
tre volte valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul fondo.
(la (1) non è dovuta |
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Indennità
al proprietario che coltiva direttamente il fondo |
I=
valore agricolo medio della coltura effettivamente praticata sul fondo |
manca |
3xI=
tre volte valore agricolo medio della coltura. effettivamente praticata sul
fondo. (la (1) non è dovuta |
Area non edificabile e non coltivata
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Al proprietario (1) |
Al fittavolo, mezzadro, compartecipante (2) |
Cessione volontaria (3) |
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Proprietario
non coltivatore |
I=
valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella
zona. |
manca |
1,5xI=
1,5 volte valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente
nella zona. (la (1) non è dovuta |
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Indennità
al proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo
principale |
2xI=
due volte valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente
nella zona |
manca |
3xI=
tre volte valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente
nella zona. (la (1) non è dovuta |
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Indennità
al proprietario che coltiva direttamente il fondo |
manca |
manca |
manca |