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L. 2 aprile 1968, n.
475. Norme concernenti il servizio
farmaceutico. Articolo 9 La titolarità delle
farmacie che si rendono vacanti e di quelle di nuova istituzione a seguito
della revisione della pianta organica può essere assunta per la metà dal
comune. Le farmacie di cui sono titolari i comuni possono essere gestite, ai
sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, nelle seguenti forme: a) in economia; b) a mezzo di azienda
speciale; c) a mezzo di consorzi
tra comuni per la gestione delle farmacie di cui sono unici titolari; d) a mezzo di società di capitali costituite tra il
comune e i farmacisti che, al momento della costituzione della società,
prestino servizio presso farmacie di cui il comune abbia la titolarità.
All'atto della costituzione della società cessa di diritto il rapporto di
lavoro dipendente tra il comune e gli anzidetti farmacisti (9).
Nel caso che la sede
della farmacia resasi vacante o di nuova istituzione accolga uno o più
ospedali civili, il diritto alla prelazione per l'assunzione della gestione
spetta rispettivamente all'amministrazione dell'unico ospedale o di quello
avente il maggior numero di posti-letto. Quando la farmacia vacante o di nuova istituzione sia unica, la prelazione prevista ai commi precedenti si esercita alternativamente al concorso previsto al precedente articolo 3, tenendo presenti le prelazioni previste nei due commi precedenti per determinare l'inizio dell'alternanza. |